Psicologo e Formatore

Chi sono

L’ordine che la nostra mente immagina è come una rete, o una scala, che si costruisce per raggiungere qualcosa. Ma dopo si deve gettare la scala, perché si scopre che, se pure serviva, era priva di senso. (Umberto Eco).

Ero ancora in formazione quando incontrai il mio primo paziente: Simona (ottobre 1978); da allora è iniziato un viaggio che mai avrei creduto possibile.
Da colui che risolve a colui che condivide a colui che impara, attraverso tappe e passaggi in cui ho conosciuto la mia ambiguità e la mia ambivalenza.
Sono stato guerriero, orfano, cercatore, angelo custode, sovrano, innocente e colpevole allo stesso tempo,... fino ad oggi in un continuo viaggio in cui ancora di cento personaggi vorrò indossare le lenti per leggere il mondo e vedere la bellezza che ancora non solo non conosco, ma di cui neanche sospetto l’esistenza.
Alle centinaia di persone che hanno condiviso con me questo viaggio: grazie! Ad ognuno di loro, singolarmente.

Perché vorrei avere, prima di morire, occhi buoni ed acquosi che allo stesso tempo sappiano guardare il male con tristezza e forza e sorridere alla vita senza vergognarsi di piangere. E vorrei parlare molto con gli altri pensando sempre bene di loro, anche quando capissi che stanno mentendo. Ed avere mani rugose e calde di chi non ha avuto paura di sporcarsi quando ha messo il letame della propria vita sotto gli alberi dei propri desideri per ottenere i frutti della condivisione. E alla fine… addormentarmi sapendo che al risveglio sarò finalmente a Casa.